Una tomba per le lucciole, Germania anno zero


Una tomba per le lucciole, film d'animazione giapponese del 1988, spesso erroneamente attribuito a Hayao Miyazaki, è invece sceneggiato e diretto dal collega Isao Takahata.
Germania anno zero,  film del 1948 di Roberto Rossellini.

Entrambi i film parlano della seconda guerra mondiale, in entrambi sono i bambini a subirne gli orrori.
L'uno vede la guerra nell'attimo prima che la città di Kōbe fosse incenerita dalle bombe incendiarie, si sviluppa nei mesi successivi e ne vede la fine solo come l'ennesima tragedia.
L'altro vede la guerra dopo la sua fine, si svolge sulle macerie della città di Berlino e sulle macerie delle ideologie dei suoi sopravvissuti.

L'uno vede come protagonisti un bambino e ciò che resta della sua famiglia: la sorella minore. L'altro vede come protagonista un bambino e ciò che rimane di vivo nei membri della sua famiglia: una sorella maggiore costretta a svendersi per rimediare qualche genere alimentare, un fratello maggiore ex soldato costretto a casa per sfuggire ai controlli, un padre gravemente malato.

Dei primi si lascia intendere che il padre sia morto suicida in seguito alla conquista della Marina imperiale giapponese di cui egli era un ufficiale, mentre la madre morirà in seguito alle ustioni riportate dall'attacco incendiario alla città. Del secondo si capisce che la madre è morta, mentre il padre, gravemente malato morirà proprio per mano del bambino.

Il bambino nel film di Takahata si rende conto di essere l'unico responsabile della sua famiglia quando vedrà la madre morta gettata in una fossa comune, il bambino nel film di Rossellini si rende conto di avere una grossa responsabilità per la sua famiglia nel momento in cui deciderà di uccidere il padre per il bene di tutti.

Alla fine, il primo morirà sulle ceneri della sorella, il secondo morirà sulle macerie della sua coscienza.

Da vederli, uno dopo l'altro.

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