Mail aRT Virtuale

Detto anche Progetto MaV, era una pubblicazione periodica per mezzo digitale, dal contenuto espressivo-artistico per lo più in forma di testi, grafiche e fotografie, ma non solo.

Spazibianchi, l'inizio.

Tutto parte nella primavera del 2001 con un'uscita pilota in formato cartaceo. L'obiettivo era quello di dare libera espressione all'arte, al confronto, ed alla condivisione: uno spazio ad accesso libero per chiunque ne sentisse la necessità.

Da qui il primo nome: "spazibianchi".

Il primo numero, di quella che allora definivo un'artzine, fu chiamato semplicemente .A, e sottotitolato "...leemozionimuoiono", in previsione che la prima uscita fosse solo un primo capitolo nel quale avviluppare, in seguito, lavori di altri artisti.

Il formato dell'uscita era molto particolare, essendo composta da una scatola usata di Kodak Ektachrome medio formato presa a recupero tra i rifiuti dello studio fotografico dove, all'epoca, lavoravo. Al suo interno vi erano dei fogli di cartoncino, non rilegati e tagliati a mano, con stampati alcuni testi poetici di mia composizione, arricchiti da un collage fatto con porzioni di immagini ritagliate dalla rivista femminile di "la Repubblica", D.
All'interno era inoltre presente, a modo di copertina, un foglio illustrativo del progetto.

Poiché, da come si intuisce, il contenuto fisico dell'uscita andava fatto a mano, di spazibianchi .A ...leemozionimuoiono, ne esistono tra le 20 e le 30 copie numerate.

La distribuzione delle poche copie disponibili avveniva a mano, direttamente, ed il costo di una singola copia era di 3000 Lire.

Due copie di spazibianchi
Due copie di spazibianchi


Copia all'apertura: si vede la prima copertina.
Copia all'apertura: si vede la prima copertina.
All'interno della copertina si legge un testo d'introduzione al progetto.   Si vedono i cartoncini che danno forma a "...leemozionimuoiono".
All'interno della copertina si legge un testo d'introduzione al progetto.
 Si vedono i cartoncini che danno forma a "...leemozionimuoiono".
I cartoncini col collage ed i testi.
I cartoncini col collage ed i testi.
Un cartoncino nel dettaglio.
Un cartoncino nel dettaglio.

C'è da ricordare che l'ispirazione per questo tipo di formato, ed in parte anche negli intenti del progetto, è da trovarsi in Visionaire, una pubblicazione con sede a New York che dà spazio ad artisti famosi ed emergenti, senza porsi limiti nei formati ma a tiratura limitata.
Visionaire ora è anche online, ma all'epoca avevo avuto modo di conoscerla tramite una rivista del settore fotografico: PHOTO, che ora non esiste più.

Dalla carta al digitale.

I costi elevati in termini di tempo rispetto alla diffusione del progetto, alla difficoltà stessa nella diffusione a tu per tu per quanto fosse suggestiva, hanno dovuto sacrificare la qualità dell'oggetto fatto a mano, per il digitale.

All'epoca l'esplosione del fenomeno dei blog sarebbe arrivato anni dopo, ancora più tardi quella dei social network come li intendiamo oggi, a più di dieci anni di distanza.
Al tempo gli utenti comunicavano tra loro principalmente via e-mail e tramite le chat, evoluzione del vecchio IRC e delle vecchie mailing list.

Allora la scelta automatica fu quella di trasformare spazibianchi in Mail aRT Virtuale, una pubblicazione per mezzo e-mail a tutti gli effetti.

Dall'uscita n°0 "scansioni", nella quale vi erano pubblicate una serie di moderne foto a contatto create con l'ausilio dello scanner, ben presto gli utenti che seguivano MaV (sarebbero i followers di oggi), crebbero raggiungendo, nei tempi migliori, i 5000 indirizzi attivi. Dapprima timidamente, poi quotidianamente, arrivavano i lavori da esaminare e pubblicare. Per lo più si trattava di testi, poesie, fotografie, grafiche e molto altro.

Nelle prime uscite si potevano trovare tra le altre cose anche testi autogenerati dai virus che imperversavano nelle caselle di posta all'epoca. Avendo molti contatti, capitava che spesso arrivavano messaggi di posta con virus autoinviatesi, con strani testi nel corpo del messaggio... Era il caso per esempio del virus W32/Magistr.b@mm che era particolarmente creativo.

L'uscita n° 6 "magistr", è totalmente dedicata al fenomeno.

L'uscita n° 8 "l'anonimo", è invece un esperimento che andava ad insinuare una certa curiosità agli ignari utenti che ricevevano un ambiguo messaggio e-mail anonimo.

La n° 9b "le catene", è invece dedicata alle catene di Sant'Antonio.

E così via.

Curioso l'arrivo in redazione fisica, di un cd musicale totalmente anonimo se non per il nome AMS CX 700 recensito nell'uscita n° 26 "ambiguo". Da alcune ricerche in rete è risultato poi essere la sigla di un "impianto di protesi peniena idraulica".
Finalmente disponibile in mp3 per i più curiosi.

La busta/copertina del cd AMS CX 700
La busta/copertina del cd AMS CX 700
MaV è stato un esperimento libertario fin da subito.

Già dalla uscita n° 4 "rumore", si legge a cappello:
  • No profit,
  • No copyright,
  • Mail aRT Virtuale è libera, indipendente e gratis.
E questo spirito libertario ha continuato ad esistere fino alla fine, nel 2006.

Per approfondimenti, potete scaricare l'archivio delle uscite, da leggere e consultare con calma.
Una volta scaricato l'archivio, è sufficiente scompattarlo, ed aprire il file index.html al suo interno.

Materiali utili: 

 

Download archivio (quasi) completo di MaV

Download AMS CX 700


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